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Venerdì 07 Novembre 2008 20:03 |
Queste creature, chiamate in inglese "camel spider", sono artropodi diffusi nei deserti mediorientali. Non sono ragni veri e propri, ma sono classificati come solifugae, anche se come i ragni sono della classe degli aracnidi. Il nesso con i cammelli deriverebbe, secondo una popolare leggenda, dall'abitudine di questi "ragni" di nutrirsi dello stomaco dei cammelli, saltando loro addosso da sotto o mangiandoli dall'interno (come facciano a entrarvi è meglio non chiedere). In realtà il nome deriva semplicemente dalla loro presenza nello stesso habitat in cui si trovano i cammelli.
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Mercoledì 05 Novembre 2008 16:30 |
Ha inizio nella seconda metà del secolo XIX. John Harvey Keliogg, medico di fede avventista, curava i pazienti nella sua clinica a Battle Creek in Michigan facendo adottare loro uno stile di vita che lui stesso definiva "biologico" e che consisteva nella rinuncia ad alcool, tabacco e caffeina e nell'adozione di una dieta vegetariana rigorosa, priva di sale, zucchero e spezie.
Egli era anche sostenitore dell'astinenza sessuale e riteneva che i cibi dolci e piccanti potessero aumentare le passioni mentre i cereali potessero placarla. Insieme al fratello minore Will Keith, manager della clinica, provava ad ottenere dai cereali nuovi prodotti da utilizzare nell'alimentazione dei pazienti.
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Mercoledì 05 Novembre 2008 16:18 |
Nei legumi sono presenti degli zuccheri chiamati oiigosaccaridi (raffinosio, stachiosio, verbascosio) che, a differenza di altri zuccheri come il saccarosio, il lattosio e il glucosio, non vengono attaccati dagli enzimi digestivi del nostro organismo e conseguentemente passano integri nell'intestino. Qui sono degradati da batteri anaerobi con liberazione di idrogeno, anidride carbonica e metano, tre gas che gonfiano la pancia. |
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Mercoledì 05 Novembre 2008 12:03 |
Per chi non lo sapevesse sono ancora disponibili gli incentivi fiscali per il risparmio energetico della finanziaria 2008. Le opportunità sono davvero tante:
1. Interventi sull'involucro edilizio
Detrazione del 55% delle spese sostenute per ridurre le dispersioni termiche delle murature esterne fino a un tetto massimo di spesa pari a 60.000 euro.
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