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Lunedì 05 Gennaio 2009 22:14 |
 Il primo strumento da preparare è l'affumicatore che deve essere acceso per tempo e deve dare dal camino un fumo denso, bianco e a bassa temperatura. Muniti di affumicatore acceso, di leva e spazzola, protetti con maschera, guanti e tuta, ci avviciniamo all' alveare dalla parte posteriore con movimenti lenti e calmi senza fare rumore per non attirare l'attenzione delle api guardiane. Sollevato il coperchio che funge da tetto, si procede a sollevare il copri-favo; per questo si tiene con la mano si-nitra l'affumicatore con la bocca del camino in prossimità dell'apertura dell'alveare, mentre con la destra si agisce con la leva per staccare e sollevare il copri-favo.
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Lunedì 05 Gennaio 2009 21:59 |
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L'apicoltore sia principiante che esperto deve avere l'attrezzatura idonea a renderlo sicuro e preciso nell'esecuzione dei lavori in apiario. A questo scopo annoveriamo:
-maschera per proteggersi il viso dalle punture, oppure in mancanza di questa (nei periodi favorevoli alle visite) può bastare anche un cappello possibilmente a larga tesa per nascondere il luccichio delle pupille che possono attirare qualche intraprendente ape guardiana che ci regala il suo pungiglione.Il cappello è utile anche per impedire alle api di impigliarsi tra i capelli (specialmente per chi li porta lunghi oppure ha i capelli riccioli);
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Sabato 03 Gennaio 2009 21:25 |
 I pc desktop consumano energia elettrica anche da spenti! Anche quando tutte le ventole sono ferme e le spie spente, una parte della scheda madre resta accesa, in attesa di un’eventuale pressione del tasto di accensione o di segnali dalla rete. Il risultato è che mediamente gli apparecchi misurati consumano da spenti intorno ai 3 watt, ed in alcuni casi si arriva anche al doppio. L’utente finale comunque si trova in bolletta solo 1,4 euro all’anno per ogni watt. Queste statistiche sono ottimistiche perché basate solo su pc di ultima generazione e comunque già assemblati, mentre i PC assemblati manualmente si comportano peggio dal punto di vista dei consumi; inoltre sono stati misurati senza periferiche collegate e in alcuni casi alcuni apparecchi Usb continuano ad assorbire corrente anche a computer apparentemente spento.
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Mercoledì 31 Dicembre 2008 23:40 |
 I Paesi industrializzati da un lato si impegnano sulla carta e nelle intenzioni, nel rispetto della convenzione di Kyoto, a diminuire le emissioni di gas C02 nell'aria passando a fonti di energia rinnovabile o usando costosi desolforatori e combustibili meno inquinanti nelle vecchie industrie, dall'altro, attraverso i propri governi, hanno finanziato, dal '94 al '99, con 103 miliardi di dollari, nuovi impianti industriali nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo. Della cifra su citata ben 34 miliardi sono stati stanziati per finanziare impianti petroliferi, a carbone o altri gas combustibili in questi Paesi che, com'è noto, sono rimasti liberi dal vincolo della riduzione di gas serra del 5 per cento fino al 2005.
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Lunedì 29 Dicembre 2008 18:08 |
 Quando si parla dì effetto serra e di cambiamenti climatici non si pensa che anche l'energia elettrica che consumiamo in casa viene prodotta bruciando combustibili fossili e quindi contribuendo alla crescita di questi fenomeni. Eppure le famiglie italiane consumano 34 miliardi di chilowattora all'anno per far funzionare i propri elettrodomestici e altri 7 miliardi di chilowattora per l'illuminazione domestica. Molta di questa energia viene sprecata senza che ce ne accorgiamo. Vi proponiamo tanti piccoli accorgimenti che vi faranno risparmiare energia, facendo bene all'ambiente ma anche alle vostre tasche.
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Domenica 28 Dicembre 2008 22:40 |
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A parte pochi fortunati che non avranno mai avuto eclissi, totali o parziali, incertezze o passi falsi, si può dire che la vicenda scolastica dei più sia paragonabile a un lungo duello con la memoria. Nello studio è molto importante sapersi appassionare alla materia, sapersi destreggiare in mezzo alle difficoltà e ai passaggi concettuali; è fondamentale capire, ma è anche essenziale «afferrare», che poi vuol dire riuscire a raggiungere due obiettivi in un colpo solo: comprendere e ricordare in virtù di uno sforzo mentale adeguato.
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Sabato 27 Dicembre 2008 19:59 |
Dal 1950 sono scomparse quasi la metà delle foreste dell'America Centrale ed un terzo di quelle africane. Queste perdite sono imputabili all'utilizzo della foresta per il legname ed alla creazione di spazi per la coltivazione e/o l'allevamento. La produzione del legname è aumentato di due volte e mezzo, passando dai 1.320 milioni di metri cubi del 1948 ai 2.929 milioni del 1982, ai 3.429 milioni del 1991. Dal 1991 al 1995, in solo quattro anni, sono stati persi più dell' 11% delle aree ricoperte da boschi e foreste a livello mondiale.
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